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Oriana 23 gg. dopo l'intervento

 

 

Questo appena illustrato è il percorso che tutte le donne operate di tumore al seno, devono affrontare. Si tratta di un periodo difficile, costellato di alti e bassi, sia fisici che psicologici.

L’importante è sapere che si tratta di un periodo transitorio e che alla fine delle terapie la vita riprenderà il suo corso normale. La tua vita deve continuare, per quanto possibile a scorrere come sempre. Dentro di te tu sei quella di prima.

E’ importante che tu non rinunci alla tua attività lavorativa in casa e fuori.

Solo se la tua attività richiede un carico eccessivo per il braccio dal lato operato, puoi chiedere, tramite certificato medico e al riconoscimento dell’invalidità, un cambiamento di mansioni.

Continua a coltivare i tuoi interessi oppure, scoprine altri insieme a noi. Durante il periodo in cui ti sottoponi alle terapie (soprattutto alla chemioterapia), ti capiterà di sentirti più triste, anche perché il tuo fisico può aver subito dei cambiamenti e tu quindi ti vedi diversa da prima.

Ricordati che tutto ciò è solo un momento della tua vita, per tornare ad essere quella di prima. Se pensi di non potercela fare da sola, chiedi aiuto, Serena può dartelo. Nel caso che solo il nostro non fosse sufficiente, c’è anche la disponibilità del servizio di Psicoterapia che conosciamo per esperienza.

In un periodo di grande stress ad alcune donne capita di avere problemi con il sonno. Se una cosa simile succede anche a te, rivolgiti subito al tuo medico per una terapia semplice e specifica. E’ molto importante che il corpo e la mente possano riposare.

Se durante l’arco della giornata ti senti affaticata, permettiti un po’ di quiete e di relax e cerca anche di concederti cose piacevoli per reintegrare le energie impegnate nelle cure. Provare piacere è molto importante e ti aiuta a superare i momenti critici.

Dedica un tempo maggiore a quelle cose che ti piacciono e che hai sempre dovuto mettere da parte perché troppo presa da altri impegni. Ora saranno un aiuto prezioso per te.

Può anche darsi che in questo periodo il tuo desiderio sessuale diminuisca anche notevolmente. Se ne parli con altre donne che hanno fatto il tuo stesso percorso terapeutico, ti accorgerai che è un problema comune, che non c’è nulla di tragico in questo e che tutto tornerà come prima in tempi brevi.

Non isolarti con i tuoi dubbi, le tue paure, le tue domande senza risposta, Serena è qui anche per questo, per aiutarti a risolverli, per chiarire i lati oscuri, chiamaci e parlane con noi. La malattia può essere una cattiva compagna di viaggio, perché tende a far rinchiudere in se stesse, a stravolgere la vita, i rapporti sociali e fa sentire diverse. L’esperienza di malattia, in realtà non è necessariamente negativa, ma per molti, non per tutti, può rappresentare anche un’occasione di maturazione così da renderci consapevoli delle cose che veramente contano nella vita .

Conduci una vita il più possibile normale, dando la precedenza a tutto ciò che ti procura piacere. Frequenta gli amici, vai al ristorante, in vacanza, in palestra se ti piace fare sport. Se vai all’estero e ti rechi in paesi dove sono richieste vaccinazioni particolari, evita vaccini vivi e naturalmente rispetta scrupolosamente le norme igieniche richieste.

Quando ti esponi al sole, per evitare scottature, usa sempre una crema ad elevato fattore protettivo, specie se una parte del tuo corpo è stata sottoposta ad irradiazioni. Meglio, comunque, evitare le ore più calde e graduare l’esposizione partendo da pochi minuti alla volta per aumentare con il passare dei giorni.

INVALIDITA’ CIVILE

           Tutte coloro che hanno subito un intervento per asportare un tumore al seno hanno diritto all’invalidità civile. E’ consigliabile fare quanto prima la domanda, perché i tempi sono abbastanza lunghi e soprattutto perché  più vicina è la data dell’intervento, maggiore è il punteggio attribuito.

           Se tu non lavori, avrai anche diritto ad una piccola pensione se ti verrà riconosciuto un punteggio superiore al 74%. Se invece svolgi un’attività lavorativa, l’invalidità  ti potrà servire per avere ulteriori esenzioni oltre a quelle che ti spettano per patologia.

Documenti occorrenti da presentare al Servizio Invalidi Civili della U.S.L.:

a)       modulo della domanda che potrai trovare presso di noi o presso la Segreteria del Servizio Invalidi Civili in Pian d’Ovile n. 9, aperta  tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 12;

b)       certificato del tuo medico curante o dello specialista, in carta libera, che attesti la natura dell’intervento e l’esatta patologia.

         Dopo aver presentato i documenti indicati aspetta di ricevere l’invito  per recarti alla visita di accertamento, quando sarai chiamata ricordati di portare con te, in fotocopia, tutta la documentazione medica attestante la patologia, cartella clinica, lettera di dimissioni, referti di qualunque genere.

         Anche se ti sarà riconosciuta l’invalidità, ricordati che negli anni successivi sono previste delle revisioni che potrebbero portare ad un abbassamento del punteggio.

          Se l’intervento ti ha lasciato un grave handicap, fai la domanda per essere riconosciuta come persona handicappata. Questo tipo di riconoscimento non prevede benefici economici, ma ti consente di usufruire delle agevolazioni previste dalla legge 104, per esempio concede ad un parente fino al 3° grado, anche non convivente, la possibilità, se lavora, di potersi assentare dal luogo di lavoro 3 giorni al mese con retribuzione senza dover specificare il motivo dell’assenza. Se rientri in questa categoria potrai chiedere ulteriori informazioni più dettagliate alla Commissione per l’handicap che ha sede presso l’ufficio invalidi civili della USL.

         Se hai bisogno di una protesi, non è necessario avere l’invalidità civile, basta un certificato rilasciato da uno specialista della struttura pubblica, dove si attesti il tipo di operazione subito e quale protesi sia necessaria. La richiesta deve essere fatta all’Ufficio Protesi e Ausili in via Pian d’Ovile n.9 tutti i giorni, compreso il sabato, dalle ore 10 alle 13 ed il martedì e giovedì pomeriggio dalle ore 15 alle 17.

         Ricordati che dalla data di presentazione della domanda al riconoscimento dell’invalidità in genere passano circa sei mesi.

FOLLOW UP

Quando finalmente le terapie sono terminate ricordati che il tuo impegno continua, devi infatti sottoporti periodicamente e con scrupolo, ai controlli di routine.

Anche questo sarà un impegno faticoso, soprattutto per la tua psiche, ma deve essere rispettato, perché potrà darti la certezza che tutto procede bene.

 Nel caso in cui, con il passare del tempo, possano insorgere delle complicazioni e dei problemi, è importantissimo sottoporsi  costantemente ai controlli, perché solo così potrai accorgerti precocemente di quello che ti sta succedendo. Questo permetterà ai medici che ti seguono, di instaurare subito le terapie necessarie.

Il tumore è un male a cui non dobbiamo lasciare spazio a disposizione. Non  permettiamogli mai di coglierci impreparate, l’unica arma che abbiamo a disposizione per batterlo sul tempo è quella di essere sempre vigili. Allentare la sorveglianza, non sottoporsi con regolarità ai controlli è il modo migliore per dargli la possibilità di lavorare in silenzio ai nostri danni.

A questo punto, cara amica, non mi resta che salutarti con la speranza che i consigli che hai trovato su questo manuale ti siano serviti o ti possano servire in futuro.

Il messaggio che ti abbiamo voluto dare è di speranza nella vita che hai davanti a te. Non sciuparla, vivila nella sua pienezza, cerca di godere in maniera totale anche le più piccole gioie che ti riserva.

Ricordati che da ora in poi tutti i giorni vissuti “normalmente” con le gioie e i dolori che porteranno con sé, saranno altrettante vittorie che ti prenderai sul male che ti ha colpita.