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Per delineare il nostro percorso abbiamo scelto queste tappe:

 

1   -   SUBITO DOPO L’INTERVENTO

2   -   LA RIABILITAZIONE

3   -   IL LINFEDEMA - Consigli utili

 

 

 

1 - SUBITO DOPO L’INTERVENTO

 

     Dopo l’intervento chirurgico si potranno avvertire alcune sensazioni localizzate nella parte interessata dall’intervento.

Queste sono diverse da paziente a paziente e vengono comunemente descritte così:

 

a)    senso di pesantezza al braccio

b)    senso di stiramento

c)    dolore e costrizione riferito alla ferita, all’ascella e talvolta al torace

d)    può essere anche presente dolore alla spalla o alla scapola

e)    si può anche avere la sensazione di un “cuscinetto” sotto l’ascella

f)     il dolore può essere a fitte e si possono avvertire formicolii o diminuzione della sensibilità a livello del braccio o dell’avambraccio.

  

Tutte queste sensazioni tendono a scomparire nell’arco di tempo che va da qualche settimana ad un anno.

Il dolore può portarti a limitare i movimenti attivi del braccio: “non farlo”, l’immobilità è dannosa alla circolazione dell’arto superiore e all’articolazione della spalla.

Cerca di eseguire al più presto, con dolcezza e costanza, anche se all’inizio sentirai qualche fastidio, gli esercizi che ti verranno consigliati dalla fisioterapista. Puoi farlo da sola, oppure con l’aiuto di una persona di fiducia (anche Serena, se vuoi, ti può aiutare).

Quando la sensazione di pesantezza si fa più acuta, può essere  utile appoggiare il braccio su di un cuscino e sfiorarlo con l’altra mano risalendo verso l’alto, in direzione della spalla.

Ti consigliamo di iniziare fin dai primi giorni i normali movimenti quotidiani, come lavarti, pettinarti, vestirti, ecc, con la sola raccomandazione di fermati quando senti il braccio troppo affaticato.

 

 

 2 - LA RIABILITAZIONE


    
L’intervento riabilitativo ha inizio nell’immediato post-operatorio, al fine di far scomparire velocemente il dolore e favorire il recupero motorio-funzionale.

Il trattamento riabilitativo nella fase post-operatoria si propone di:

 

a)    evitare posizioni del braccio che le donne assumono per non sentire dolore

b)    evitare l’instaurarsi di aderenze cicatriziali

c)    evitare rigidità ascellari

d)    ridurre il dolore

e)    favorire il circolo linfatico e sanguigno di ritorno.

 

E’ molto importante ripristinare sin dai primi giorni dopo l’intervento il movimento di tutto il corpo.

La ripresa precoce dei movimenti ha il vantaggio di recuperare in breve tempo la funzionalità dell’arto che ha subito lo svuotamento del cavo ascellare.

Questo sia per evitare blocchi funzionali a livello della spalla, che per facilitare la circolazione linfatica che deve trovare nuove vie di scorrimento per evitare il “linfedema”.

 

Vengono pertanto proposti dal fisioterapista alcuni esercizi da eseguire fin dal giorno successivo all’intervento, in modo lento ed armonico in sintonia con il ritmo della propria respirazione e ripetuti più volte durante la giornata.

Raggiunta una buona funzionalità è consigliabile riprendere la propria attività sportiva abituale.

Sport indicati sono il nuoto e la ginnastica dolce.

 

Tecnica di respiro

Distesa a letto, braccia lungo i fianchi, ginocchia piegate. Inspira profondamente e lentamente dal naso, in modo da espandere l’addome al di sotto dell’ombelico, quindi espira lentamente svuotando completamene i polmoni.

 

Esegui questo esercizio per tre minuti.

 

                     ***

 

Allungare e rilasciare

Distesa a letto, ginocchia piegate.

Intreccia le dita delle mani e porta lentamente le braccia distese verso il cuscino, quindi appoggiale mantenendo le braccia il più possibile allungate.


Mantieni la posizione raggiunta rilasciando la muscolatura delle braccia e delle spalle, eseguendo la tecnica del respiro per un minuto.

Esegui questo esercizio per tre minuti.

 

***

 

Sollevare aprendo e chiudendo i pugni

Distesa a letto, braccia lungo i fianchi, ginocchia piegate.


Solleva lentamente le braccia parallele fino a portarle in posizione verticale, aprendo e chiudendo i pugni, in modo da contrarre la muscolatura delle braccia. Mantieni la posizione aprendo e chiudendo i pugni 5 volte e ritorna alla posizione di partenza.

Ripeti l’esercizio per 5 volte.

 

***

 

Ruotare le spalle

In piedi o seduta comodamente, ruota dolcemente le spalle in avanti, in su, in dietro e in basso rilassandole.

Esegui la rotazione per cinque volte.

Ruotare le spalle permette un leggero stretch del torace e dei muscoli del cingolo scapolare (vedi figura).

 

Attenzione: esegui questo esercizio davanti allo specchio controllando che le spalle salgano simmetricamente.

***


Aprire e chiudere

In piedi o sedute con i piedi ben appoggiati per terra, intreccia le mani tenendo la testa diritta. Lentamente solleva le braccia sopra la testa. Supera dolcemente la testa e arriva con le mani a toccarti dietro il collo. Adesso apri i gomiti lateralmente e richiudili per 5 volte.

Se avverti disagio nell’area della ferita, mantieni la posizione e lavora con la tecnica del respiro: inspira profondamente con il naso ed espira  lentamente con la bocca.

La prima volta che esegui questo esercizio probabilmente non riuscirai a raggiungere la posizione finale, ma con il passare dei giorni migliorerai progressivamente fino a raggiungere senza fatica tale posizione.


Dopo un minuto riporta lentamente le mani sopra la testa ed abbassa dolcemente le braccia.

Attenzione

¨  non inarcare la schiena

¨  Mantieni la testa diritta

 

                             ***

 

Ruotare gli arti

In piedi, a gambe leggermente divaricate per bilanciarti, innalza lateralmente le braccia all’altezza delle  spalle. All’inizio con piccoli movimenti, ruota all’indietro con movimento circolare il braccio. Assicurati che il  movimento stia avvenendo coinvolgendo l’articolazione della spalla e non il gomito.

Aumenta progressivamente il diametro delle tue rotazioni fino a che potrai effettuarle senza particolari disturbi. Ti consigliamo di eseguire almeno 5 rotazioni complete. Successivamente riporta lentamente il braccio lungo il fianco e rimani in posizione di riposo per un attimo. Effettua la seconda parte dell’esercizio innalzando ancora il braccio dal fianco all’altezza delle spalle.


Comincia facendo delle piccole rotazioni in avanti del braccio. Aumenta progressivamente il diametro delle tue rotazioni fino a che potrai effettuarle senza particolari disturbi.

Esegui 5 rotazioni e riporta dolcemente l’arto lungo i fianchi

 Attenzione

¨  non sollevare le spalle

 

 

Risalire il muro di fronte

In piedi di fronte al muro, ad una spanna da esso, metti entrambe le mani contro la parete all’altezza delle spalle e fai salire le dita contro la parete parallelamente. Arriva alla massima altezza possibile avvicinandoti completamente alla parete, fermati qualche secondo e prova a staccare leggermente le mani dal muro.

Ripeti questo esercizio per 5 volte.

 

Attenzione

¨ non inarcare la schiena

 

                     ***

 

Risalire il muro di lato

Per questo esercizio avrai bisogno di un pezzetto di nastro adesivo.

In piedi con il fianco non operato rivolto verso la parete, a circa una spanna da essa, appoggia la mano all’altezza della spalla.

Raggiungi con la mano un punto, il più alto possibile, segnandolo con il pezzetto di nastro adesivo. Ora inizia l’esercizio con il braccio operato, ripetilo per 5 volte cercando di avvicinati sempre di più al segno che hai lasciato sul muro.

Attenzione

¨  mentre sollevi il braccio non inclinarti dal lato opposto.

 

                         ***

 

Risalire la schiena

In piedi, avvicina le mani dietro la schiena fino ad agganciarle.

Lentamente portale lungo la colonna verso l’alto, fino a dove ti è possibile. Mantieni la posizione per qualche secondo e ridiscendi lentamente.

Ripeti l’esercizio per 5 volte.

Questo esercizio ti aiuterà a ritrovare la mobilità delle braccia dietro la schiena, mobilità indispensabile per allacciarti il reggiseno o chiuderti la cerniera di un vestito da sera.

 Attenzione

¨  Durante questo esercizio è normale avvertire un leggero stiramento nella zona delle spalle.

 

 

3 - IL LINFEDEMA

Il  linfedema (detto anche “braccio grosso”) è un accumulo di liquidi a livello dei tessuti del braccio, dovuto all’asportazione dei linfonodi ascellari e/o alla radioterapia, che provoca un aumento del volume dell’arto con senso di tensione e di pesantezza.

Cosa fare per ridurre i rischi

Per  fortuna, non tutte le donne operate al seno sviluppano un linfedema. Non essendo però possibile sapere quali pazienti sono a rischio, è opportuno che  tu segua alcune semplici norme igieniche.

Il linfedema si manifesta SEMPRE in seguito ad un fattore scatenante, che può essere più o meno grave: a volte può bastare anche una piccola ferita (per esempio, un graffio o la puntura di un insetto) per provocare l’edema. Questo perché il sistema linfatico svolge anche funzioni di difesa contro le infezioni ed è ovvio che, nel braccio operato, dove il sistema linfatico non funziona bene, le difese sono minori ed è più facile infettarsi. Per questo motivo, è molto importante fare attenzione a:

q  evitare sforzi eccessivi

q  evitare traumi e/o ferite anche di modesta entità: se, nonostante le tue  attenzioni, ti capita di ferirti, disinfetta accuratamente la parte e coprila con garza sterile.

Cosa è possibile fare se il braccio gonfia

Nonostante tutte le precauzioni, è possibile che si sviluppi ugualmente un linfedema. Non preoccuparti: se è vero che il linfedema è una patologia cronica, è anche vero che non è una patologia grave. Con le tecniche attuali, è possibile evitare che il braccio si gonfi a dismisura. E’ però necessaria una visita di controllo dallo specialista che ti ha operato, che sarà sicuramente in grado di indirizzarti alla struttura riabilitativa più idonea per seguire il tuo problema. In questi casi, la terapia indicata è esclusivamente di tipo riabilitativo e consiste in :

v  sedute periodiche di linfodrenaggio manuale

v  compressione con bendaggi o manicotti

v  ginnastica sotto compressione.

Cos’è il linfodrenaggio  manuale

Il linfodrenaggio (o LDM) è una tecnica molto dolce, messa a punto agli inizi degli anni ’30 e perfezionata poi negli anni ’50 – ’60 dal medico tedesco Asdonk. Utilizzando solo le mani, il LDM ha come obbiettivo quello di ridurre l’eccesso di liquidi che si sono formati nel braccio e di favorire la formazione di nuove vie linfatiche, che sostituiranno in parte quelle distrutte dall’intervento chirurgico o dalla radioterapia.

Per mantenere i risultati ottenuti con l’LDM è necessario poi esercitare poi una compressione sul braccio operato, che, a seconda dei casi, verrà effettuata o con bendaggi o con applicazioni di manicotti elastici, simili alle calze elastiche usate per gli arti inferiori.

Infine, per favorire ulteriormente il drenaggio dei liquidi, Vi verranno insegnati degli esercizi molto semplici da eseguire sotto compressione. 

CONSIGLI UTILI PER IL BRACCIO DAL LATO DELL’INTERVENTO 

Se  con l’intervento ti sono stati tolti i linfonodi del cavo ascellare, tieni presente che la circolazione linfatica del  braccio è più difficile e talvolta si può verificare un ristagno del liquido linfatico con conseguente gonfiore del braccio. Devi anche ricordarti che la mancanza dei linfonodi, che agiscono come un filtro, aumenta la possibilità che anche una piccola ferita si infetti.       

Con la nostra esperienza di donne che abbiamo già affrontato questi problemi, vogliamo darti dei semplici consigli per facilitare la tua vita quotidiana:

-           Cerca di non affaticare eccessivamente il braccio. Se durante la giornata, mentre stai svolgendo le normali attività quotidiane (i lavori di casa, la tua attività lavorativa o lo sport) ti accorgi di sentire il braccio, magari un po’ intorpidito, interrompi quello che stai facendo e concedigli di riposarsi, magari appoggiandolo su di  un cuscino.

-           Nello svolgimento delle tue normali attività evita di fare per lungo tempo movimenti ripetitivi, che richiedano uno sforzo con il braccio “in giù”. Quando vai a fare la spesa, non portare borse o pacchi dal lato dell’operazione e per quanto riguarda le borsette,  cerca di usare quelle con il laccio lungo, da portare a spalla o, se ne userai una a laccio corto, portala dal lato non operato.

-           Se devi stirare, fallo per brevi periodi, interrompendo di tanto in tanto per riposarti. Evita di usare ferri da stiro troppo pesanti e, se usi un ferro a vapore, riposati più spesso.

-           Stai attenta ai piccoli traumi come tagli, punture di spine di fiori ed ortaggi, punture di aghi per cucire e di insetti o graffi causati da cose o animali. Fai attenzione a non toccare a mani nude sostanze tossiche o allergizzanti. Per le normali attività della tua giornata sia per il lavoro che per gli hobbies, indossa dei guanti di gomma che ti proteggeranno dalla maggior parte dei rischi di ferite.

-            Dai la preferenza ad abiti di tessuti naturali, leggeri e comodi. Durante il trattamento radioterapico indossa a contatto della pelle irradiata indumenti di cotone o di seta, mai di lana per evitare irritazioni e arrossamenti della pelle.

-           Cerca di tagliarti da sola le unghie delle mani per evitare di produrti quelle piccole ferite che spesso si verificano ai bordi delle unghie per togliere le pellicine. Se comunque ti capita di pungerti o di ferirti, pulisci e disinfetta accuratamente la parte.

-           Se devi fare un prelievo di sangue, una iniezione endovenosa o una fleboclisi, falla nel braccio non operato ed anche per la misurazione della pressione, usa lo stesso accorgimento.

-           Cerca di evitare il calore eccessivo (superiore ai 35°), se devi fare forni, sabbiature. Se in particolare devi usare il forno, proteggi la mano con un guanto apposito.

-           Il controllo del peso corporeo è molto importante. Un aumento eccessivo infatti provoca sicuramente un impegno maggiore sia per la tua colonna vertebrale che per le tue gambe, ma soprattutto il grasso in eccesso tende ad accumularsi sul braccio operato. Riduci quindi i grassi animali, i cibi troppo piccanti, le spezie, il pane, i dolci, la pasta e l’alcol.

-           Prediligi le cotture semplici, al forno o alla griglia, le carni bianche, il pesce, la frutta e le verdure.

-           Evita i cibi conservati e gli insaccati; bevi i superalcolici con estrema moderazione; per quanto riguarda il vino, conceditene mezzo bicchiere a pasto. E’ importante che tu abbia un’alimentazione ricca e regolare, cerca di fare cinque pasti leggeri al giorno, concedendoti un leggero spuntino anche a metà mattinata e pomeriggio. L’importante è non fare delle grosse abbuffate. Se ti accorgi di aumentare di peso in maniera indesiderata, rivolgiti ad un servizio specialistico di dietologia per trovare l’alimentazione più confacente alle tue esigenze.

Se dopo una febbre influenzale od un trauma locale il braccio ti diventa rosso, caldo, gonfio e dolente, consulta il tuo medico che ti consiglierà degli antinfiammatori e degli antibiotici che in pochi giorni dovrebbero risolvere il problema. Quando la febbre ed il rossore saranno passati, se ti accorgi che il braccio rimane gonfio, puoi ricorrere alle terapie adatte a  questo tipo di problema.